Moratoria
Affermazioni da staccare dai muri delle case (e delle scuole, e dei pubblici uffici):
- è una questione di principio
- è solo senso di colpa
- è che tu non te ne rendi conto, ma
- le cose stanno così
- non sono io, sei tu
- non sei tu, sono io
Mi accontenterei di veder sparire dal mio universo le questioni di principio e i sensi di colpa. La colpa non si sente, si ha.
Cassetto: anta, cose che non sapevo di saper (fare), lato oscuro
Tag: colpa, fondamentalismi, moratoria, principio
Pensierini: 7 Comments.
"La colpa non si sente, si ha", giusto, giusto. C’è in più un grande potere, in mano alle persone: la colpa che si ha, può essere perdonata
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E la colpa che si ha permette la sopravvivenza anche senza il perdono. Quella che si sente, meno.
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Perché è un monito che tiene svegli, vivi, sopravviventi, doloranti; un memento darwiniano, che se si ha davvero, tende a migliorare il futuro in omaggio al passato sputtanato. Quella che si sente, il contrario.
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firmo subito
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@webgol, esatto (e intanto il blog è ancora giù, sigh)
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faccina su per la consonanza, giù per il blog
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like voi due, entrambi, "sì".
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