[x-view double bill] Shutter Island & The Ghost Writer
Un uomo, un traghetto, un’isola, una realtà molto diversa da quella che la regia sembra mostrarci.
Scorsese e Polanski ci raccontano la stessa storia, da due pianeti diversi: il naturalizzato e l’esiliato, un regista che si misura con i generi più diversi e uno che da sempre gira lo stesso film per parlare della sua vita.
In entrambi i film il protagonista viene lentamente trasportato verso il male, un male circondato dall’acqua, verso una minaccia percepita come esterna e lontana e che sempre più si rivela interiore, personale. Il male di Scorsese rosicchia dentro, quello di Polansky cerca di graffiare fuori. Nessun uomo è un’isola?
Cassetto: lato oscuro, x-view
Tag: acqua, cinema, isola, mare, polanski, scorsese
Pensierini: 11 Comments.
giusto. anche Alien e 2010, in fondo. ; )
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Hanno lo stesso incipit?
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no, ma c’è lo spazio. sono la stessa storia.
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no, ma c’è lo spazio
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ok, hai ragione, metto l’incipit
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Polansky gioca a scacchi. Pedoni alfieri cavalli torri, un re di facciata, una regina imprendibile. Un film da vedere.
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Polanski gioca a scacchi con se stesso e con gli attori (bravissimi), meno con la storia.
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la storia è al servizio di questi e quello. Un difetto?
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Non in sé, ma mi sono molto annoiata
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io mi sono annoiato di più con Scorsese. e non ho sgamato sino alla fine, nonostante l’acqua dappertutto. puoi capire se sgamavo…
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diavoli di recensori.
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