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	<title>BrightSide &#187; No logo</title>
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	<description>Un po&#039; ci credo, un po&#039; Monty Python</description>
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		<title>[No logo] il Déjà new</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 13:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mafe</dc:creator>
				<category><![CDATA[cose che non sapevo di saper (fare)]]></category>
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		<description><![CDATA[Quella strana sensazione di aver già visto o vissuto qualcosa, hai presente? Gli psicologi lo chiamano &#8220;déjà vu&#8221;, un fenomeno frequente, poco spiegato, sgradevole e soddisfacente allo stesso tempo. In Matrix il déjà vu evidenzia un bug del software che disegna la realtà virtuale in cui gli umani credono di essere liberi: è un punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Quella strana sensazione di aver già visto o vissuto qualcosa, hai presente? Gli psicologi lo chiamano &#8220;déjà vu&#8221;, un fenomeno frequente, poco spiegato, sgradevole e soddisfacente allo stesso tempo. In Matrix il déjà vu evidenzia un bug del software che disegna la realtà virtuale in cui gli umani credono di essere liberi: è un punto di contatto tra mondi paralleli, un momento in cui sfioriamo il mistero e rimaniamo come paralizzati per un microsecondo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">A me piace pensare che qualunque innovazione &#8211; tecnologica e non &#8211; sia un grande piccolo dèjà vu per chi ne coglie al volo l&#8217;importanza: mi piace chiamarla dèjà new, qualcosa che vedi per la prima volta ma riconosci lo stesso. Non è un caso che le vere grandi innovazioni non abbiano bisogno di un manuale di istruzioni: tu vedi una ruota e capisci che per farla &#8220;funzionare&#8221; devi appoggiarla di taglio, non di piatto, tocchi un iPhone e da quel momento in poi qualunque schermo non risponda al tatto ti sembrerà &#8220;sbagliato&#8221;. Che bisogno c&#8217;è di spiegare a cosa serve uno strumento che aumenta a dismisura le tue possibilità di comunicare con altri esseri umani?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">A me piace pensare che non ci sia bisogno di alfabetizzazione tecnologica e di divulgazione digitale, ed è un pensiero allo stesso tempo ottimista e disperato: non ce n&#8217;è bisogno perché la recente velocissima evoluzione degli strumenti di comunicazione e di partecipazione è un dèjà new per moltissimi, per tutti quelli che li usano e basta: ed è probabilmente incomprensibile &#8211; per sempre &#8211; a tutti gli altri. È variante sociale di una frase tipica dei litigi di coppia &#8220;se non lo capisci da solo è inutile che te lo spieghi&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Quando guardo una chat, un blog, un social network, un disco condiviso, io non vedo una &#8220;novità&#8221;: io vedo il modo migliore di soddisfare un bisogno preesistente, un bisogno basico per ogni essere umano e cioè coltivare la relazione con gli altri. Ogni nuovo strumento di comunicazione &#8211; dalle incisioni rupestri di Altamira alla stampa a caratteri mobili, al telegrafo, fino al Kindle &#8211; è un passo avanti in un percorso equilibrato di aumento delle possibilità di accesso ai contenuti (prima in lettura, oggi in scrittura) e alle altre persone (prima nello stesso luogo, poi nello stesso tempo, oggi a prescindere dal luogo e dal tempo).</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Internet non è un cambiamento di percorso, è un passo avanti sullo stessa traiettoria: come tutte le nuove forme di comunicazione viene accettata al volo dagli esseri umani e combattuta dal potere.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Come ho raccontato di recente alla presentazione della seconda edizione di Anteprima, un po&#8217; intimidita dalla presenza di Manuel Castells, chi rifiuta uno strumento che aumenta a dismisura le nostre possibilità dirette di accesso ai contenuti e ai nostri pari non sta rifiutando il &#8220;computer&#8221;, la &#8220;tecnologia&#8221;, ma sta dicendo no alla collaborazione, alla socialità, all&#8217;impegno, alla libera espressione.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Oggi più che mai: chi ti dice che vuole regolare &#8220;Internet&#8221; si sta autodenunciando come qualcuno che vuole regolare la tua libertà di comunicare, informare, partecipare, agire senza dover chiedere il permesso a un potere centralizzato.</div>
<p>[No logo è la mia <a title="Punto Informatico" href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=%22mafe+de+baggis%22++&amp;o=0&amp;t=4&amp;c=Cerca" target="_blank">rubrica su Punto Informatico</a>]</p>
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