Cara mamma di Vittoria,
se la tua reazione al mio arrivo è dichiarare lo stato di crisi internazionale urlando, nel frattempo, “Vittoriaaaa! VITTORIAAAA!” come se io non fossi una signora in bici (ok, una bici da uomo) ma un T-Rex affamato.
Cara mamma di Vittoria,
se una signora su una bici da uomo rallenta, ti guarda, ti parla e ti dice “guardi che la vedo la bambina, non è che la investo” e tu continui a urlare “Vittoriaaaa! VITTORIAAAA!”.
Cara mamma di Vittoria,
la prossima volta, la passeggiata con Vittoria falla pure, ma magari non sulla pista ciclabile. Perché la prossima volta Vittoria non si fa niente uguale, ma tu le prendi di brutto.
Cassetto: invettive
Tag: bicicletta, istinti omicidi, madri, pista ciclabile
Pensierini: Nessuno.