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[X-view] Welcome

Bilal porta via dalla Francia (e dall’Europa) gli ideali della Rivoluzione francese e le nostre speranze di poter restare esseri umani dopo un secolo di capitalismo, insieme alla capacità di soffrire per amore e di non aspettarsi niente dalla persona amata.

Bilal nuota via, pulito e convinto e tranquillo come un giovane delfino ignaro eppure consapevole che muore solo chi rinuncia, chi si adatta, chi si ingegna per la sopravvivenza.

Bilal è un McGuffin, uno stratagemma narrativo. Questo film non parla di loro, parla di noi. Noi che non nuotiamo più, non corriamo più, non ci crediamo più: ci strafochiamo di foie gras (o di spaghetti, o di roastbeef) seduti in poltrona scuotendo la testa a scelta impensieriti o infastiditi da quei poveretti del terzo mondo che si fanno il culo anche per noi.

Bilal si fa la Manica a nuoto per rivedere la sua amata; noi a nuoto non attraversiamo neanche più la strada.

Pensato il: January 10th, 2010
Cassetto: x-view
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Pensierini: Nessuno.

[X-view] Inglorious Basterds

“Marcel, burn it down”, brucia tutto, ché il nitrato d’argento brucia due volte più veloce della carta, altro che Fahreneit 451, al rogo tutto il cinema che fu, usato e abusato per arte pure e arte varia e abituarci alla morte, a ridere della morte, ridi, spettatore, ridi, fratello. I can stare for a thousand years.
“Marcel, burn it down”, brucia che tanto io sono morta e una persona smette di esserci anche quando il sangue continua a circolare, tutti noi siamo morti nel secolo scorso, tutti, e nei rari momenti di lucidità ti chiedi come l’umanità possa sopravvivere alle sue gesta senza mettersi a urlare dal terrore. An ageless heart that can never mend.
“Marcel, burn it down”, che bisogna essere crudeli con chi è crudele e soprattutto riderne, non è Storia, è un western, non è Storia, è un burlesque, non è Storia, è Cinema, Cinema, Cinema, quello che non puoi bruciare perché è nella tua retina, per sempre. It’s been so long.

“Marcel, burn it down”, brucia tutto, ché il nitrato d’argento brucia due volte più veloce della carta, altro che Fahreneit 451, al rogo tutto il cinema che fu, usato e abusato per arte pura e arte varia e per abituarci alla morte, a ridere della morte, ridi, spettatore, ridi, fratello. I can stare for a thousand years.

“Marcel, burn it down”, brucia che tanto io sono morta e una persona smette di esserci anche quando il sangue continua a circolare, tutti noi siamo morti nel secolo scorso, tutti, e nei rari momenti di lucidità ti chiedi come l’umanità possa sopravvivere alle sue gesta senza mettersi a urlare dal terrore. An ageless heart that can never mend.

“Marcel, burn it down”, che bisogna essere crudeli con chi è crudele e soprattutto riderne, non è Storia, è un western, non è Storia, è un burlesque, non è Storia, è Cinema, Cinema, Cinema, quello che non puoi bruciare perché è nella tua retina, per sempre. It’s been so long.

Pensato il: November 5th, 2009
Cassetto: lato oscuro, x-view
Tag: , , , ,
Pensierini: Nessuno.