E’ un po’ come quel sushi bar, la consapevolezza: un posto che giri per cercarlo senza troppa convinzione, poi ci rinunci, inizi a pensare ad altro e a un certo punto – un attimo prima di averlo oltrepassato – ehi, un sushi bar! E proprio quello che stavo cercando, non uno qualunque, anche se è tardi e hanno solo nigiri col philadelphia.
Gira e rigira sempre qui ti ritrovi, fattene una ragione: sarà la primogenitura, un imprinting dimenticato, quel bacio non dato e che poi si ripropone. Un attimo dopo sarebbe troppo tardi, eh. Tu sei quella che ci pensa lei, se no, per una volta, lasciati cadere all’indietro.
Cassetto: provvisorietà
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