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No fly zone

C’è quella sensazione di invulnerabilità che ti porti appresso come un’armatura di speranze leggere, quel tuo non si sa che, un che di misterioso e impenetrabile, come un sorriso, come una coccola da chi è più piccolo, come avere un viso che poco tradisce e molto rinnega.
E’ quel pensare sempre che tutto ha un senso e che all’improvviso anche se oscuro si rivelerà, saggezze antiche di donne ciniche e dolcissime che hanno punteggiato la tua storia, la capacità di guardare in faccia chi confonde la richiesta di rispetto con l’egocentrismo assoluto e lasciarla andare comunque per la sua strada. In questo universo di senso gli aerei partono e arrivano, in vacanza hai sempre bel tempo, alla cena delle tue amiche ci sai, magari con un po’ di affanno, e sai che se ti fidi non verrai tradito, mai.
Ci sono lezioni che non voglio imparare, perché accettare che a volte davvero un senso non c’è può sembrare un nonnulla, ma è la prima tessera di un domino che poi chi lo ferma più. Stringo i denti per il maltempo, tengo soto controllo la metereopatia, mi proteggo scegliendo ancora e sempre di decidere io a cosa fare attenzione, che se d’inverno non si vola qui da me il pessimismo urta contro una corazza di carezze.

C’è quella sensazione di invulnerabilità che ti porti appresso come un’armatura di speranze leggere, quel tuo non si sa che, un che di misterioso e impenetrabile, come un sorriso, come una coccola da chi è più piccolo, come avere un viso che poco tradisce e molto rinnega.

E’ quel pensare sempre che tutto ha un senso e che all’improvviso anche se oscuro si rivelerà, saggezze antiche di donne ciniche e dolcissime che hanno punteggiato la tua storia, la capacità di guardare in faccia chi confonde la richiesta di rispetto con l’egocentrismo assoluto e lasciarla andare comunque per la sua strada. In questo universo di senso gli aerei partono e arrivano, in vacanza hai sempre bel tempo, alla cena delle tue amiche ci sei, magari con un po’ di affanno, e sai che se ti fidi non verrai tradito, mai.

Ci sono lezioni che non voglio imparare, perché accettare che a volte davvero un senso non c’è può sembrare un nonnulla, ma è la prima tessera di un domino che poi chi lo ferma più. Stringo i denti per il maltempo, tengo sotto controllo la metereopatia, mi proteggo scegliendo ancora e sempre di decidere io a cosa fare attenzione, che se d’inverno non si vola qui da me il pessimismo urta contro una corazza di carezze.

Pensato il: December 23rd, 2009
Cassetto: anta, cose che non sapevo di saper (fare)
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Pensierini: Nessuno.